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Dei protocolli e dei totem per la rilevazione della temperatura

Dopo l’informativa del 17 aprile scorso con la quale noi di Infoesse srl abbiamo voluto dare evidenza della possibilità di fornitura di soluzioni efficaci e dal rapporto qualità/prezzo corretto nel settore delle termocamere, dei totem e terminali per la rilevazione della temperatura, abbiamo ricevuto numerosissime chiamate. L’interesse generale è mosso dalla preoccupazione di poter rispondere correttamente alle disposizioni/necessità sanitarie che comporterà la “fase 2“, quella della riapertura; argomenti molto dibattuti e per i quali quotidianamente viene pubblicato parecchio materiale, non sempre così chiaro. Vogliamo dare evidenza di un articolo ben scritto che inquadra il tema, soprattutto per il comparto manifatturiero (ma non solo), pubblicato su l’Eco di Bergamo in data 22 aprile 2020, a firma di Lucia Ferrajoli, dal titolo “Rientro senza passi falsi, manuale per le imprese: definite le buone pratiche sulla sicurezza per il manifatturiero. Tra i punti: spazi riorganizzati, barriere, turni diversi, riunioni a distanza“, di cui pubblichiamo un estratto:

La Bergamasca è stata la provincia più martoriata dal Covid-19 e non può permettersi passi falsi nella ripartenza. In vista della ripartenza, le associazioni del manifatturiero orobico, che conta circa 15 mila imprese per 140 mila lavoratori, hanno siglato un Protocollo integrativo al testo nazionale del 14 marzo, un vero e proprio manuale che dettaglia le buone pratiche per il contenimento dei contagi. Confindustria Bergamo, Cdo, Confartigianato, Confimi Apindustria, Cna, Lia, Unione artigiani e sindacati provinciali hanno messo sul tavolo le proprie competenze per analizzare tutte le fasi dei processi produttivi in modo da individuare le esigenze delle imprese industriali e artigiane, sia piccole e medie che grandi, con l’avallo scientifico-sanitario di Ats.

Si va dalle indicazioni sulle mascherine (che devono essere marcate CE o autorizzate in deroga dall’Istituto superiore di sanità) alle misure organizzative da adottare per garantire il distanziamento sociale, dall’uso dei mezzi aziendali all’organizzazione degli uffici, delle aree di produzione e dei magazzini. […] La prima arma è l’informazione: dipendenti e terzi riceveranno indicazioni scritte sui comportamenti da tenere, anche attraverso una cartellonistica che descriva per immagini le azioni di prevenzione come il lavaggio delle mani. Molte indicazioni sono frutto dell’esperienza di chi ha continuato l’attività anche in questo periodo di lockdown grazie ai codici Ateco autorizzati dal decreto Cura Italia o perché parte della filiera, per esempio in merito alla riorganizzazione di mense, spogliatoi, docce per mantenere le distanze di sicurezza. Il documento raccomanda di mantenere lo smart working dove possibile, sospendere o annullare le trasferte, tenere riunioni a distanza, impostare turnazioni diverse o rimodulare i livelli produttivi. Per l’accesso di fornitori e personale esterno viene suggerito l’uso di barriere trasparenti al front office e di servizi igienici dedicati, ma si entra anche nel merito delle pulizie giornaliere e dei tipi di detergenti/disinfettanti da usare, in particolare per le superfici toccate di frequente come maniglie, tavoli, interruttori, rubinetti, servizi igienici, tasti di telecomandi, stampanti, distributori automatici. Sono disciplinati anche i trasporti con i mezzi aziendali: si va dalle indicazioni sull’occupazione dei posti alla raccomandazione di non usare l’aria condizionata, dettaglio non trascurabile visto che si va verso l’estate. Per il controllo dell’applicazione del Protocollo ogni impresa dovrà istituire un comitato che dovrà essere composto da responsabile servizio prevenzione e protezione (Rspp), rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls/Rsu) e medico competente.

Come già detto negli scorsi giorni, quindi, le attività per quali è possibile trovare supporto da parte del personale Infoesse srl e/o del consorzio Linea 4.0 sono:

  1. rilevatori della temperatura corporea nelle loro differenti forme: termorivelatori portatili, totem fissi (nuovi modelli come da immagini allegate alla presente) e telecamere;
  2. tecnologie per l’abilitazione allo smart working del personale;
  3. tecnologie cloud per l’uso degli applicativi.
In questa comunicazione poniamo l’attenzione sui totem basati sulla tecnologia di imaging termico ad infrarossi. Il sensore viene utilizzato per supportare il riconoscimento facciale, la misurazione della temperatura corporea ed il caricamento delle immagini acquisite sulla piattaforma di gestione. Le caratteristiche sono così riepilogate:
  • AFFIDABILE, accuratezza della verifica del volto ≥99%;
  • RAPIDO, tempo di confronto N ≤ 0,5 s / persona;
  • SICURO, non richiede nessun tipo di contatto e rileva la temperatura anche con la mascherina;
  • ADATTO A TUTTI GLI AMBIENTI, disponibile nelle versioni a parete, da banco e su piantana 60/110/138 cm.
Contattate quindi i nostri recapiti per ricevere informazioni aggiuntive senza impegno.
Infoesse srl