In queste ore diversi clienti stanno ricevendo delle email nella loro casella di posta elettronica inviate (apparentemente) da loro fornitori e/o clienti con un testo in italiano perfetto e, soprattutto, con allegati dei file di Word o Excel (.doc e .xls). Aprono quest’ultimi e interviene l’antivirus per bloccare l’infezione scatenata proprio da quei file. La stragrande maggioranza dei nostri clienti utilizza l’antivirus aggiornato (TrendMicro, primariamente, ma anche altri) che stanno reagendo bene a questa ondata di email malefiche, ma non si può sempre sperare che l’antivirus intervenga a salvarci. Cosa fare, quindi? I fronti su cui muoversi sono diversi:

  1. Valutare un aggiornamento della propria casella di posta a sistemi che includono controlli PREVENTIVI sui contenuti dei messaggi, evitando il più possibile che nel nostro pc arrivino contenuti indesiderati;
  2. Verificare che TUTTI i device aziendali abbiano le opportune difese antivirus installate e aggiornate;
  3. Non aprire per nessun motivo documenti .doc e similari dalla posta!
Il punto 3 apre una riflessione più estesa. Ci sono dei casi, infatti, che comportano necessariamente l’uso di tali allegati via posta elettronica. Siamo sicuri che un’analisi nel rapporto cliente/fornitore o cliente/cliente (b2b) con l’inserimento di sistemi nuovi, adeguati e configurati all’uopo, permetta di ELIMINARE tale consuetudine, sostituendo l’email con pagine web o similari che evitano il fatto di dover ricorrere alla vecchia e cara email. A cosa stiamo pensando? Ovviamente ad un software di gestione processi come Arxivar. Contattate i vostri riferimenti in Infoesse, siamo a completa disposizione per aiutarvi ad affrontare la digitalizzazione della vostra azienda!