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Consultazione XML nel cassetto fiscale

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Dopo un primo post degli scorsi giorni relativo al contenuto della circolare 14/E dell’Agenzia delle Entrate, poniamo oggi l’attenzione riguardo le modalità di fruizione del Servizio di Consultazione delle fatture elettroniche, attivato sul sito dall’AdE, all’interno dell’area riservata “Fatture e Corrispettivi” di ciascun contribuente. Il Provvedimento AdE del 30/4/2018 prevedeva che le fatture emesse e ricevute transitate da SDI fossero memorizzate in questo spazio riservato fino al 31/12 dell’anno successivo a quello di emissione della fattura. Tuttavia, a seguito di un successivo intervento del Garante Italiano sulla Protezione dei Dati Personali (Provvedimento n. 481 del 15 novembre 2018) l’Agenzia aveva comunicato che il suddetto Servizio di Consultazione delle fatture nel Cassetto Fiscale sarebbe divenuto “facoltativo”. In particolare, il Provvedimento AdE n. 107524 del 29 aprile 2019 ha stabilito che le fatture elettroniche (attive e passive) trasmesse a SDI saranno collocate automaticamente nel Cassetto Fiscale del contribuente soltanto se lo stesso avrà aderito al al Servizio di Consultazione dell’Agenzia. Gli operatori Iva e i consumatori finali potranno effettuare l’adesione, a partire dal 1 luglio fino al 31 ottobre 2019, mediante un’apposita funzionalità che sarà resa disponibile nell’area riservata del sito AdE. In caso di adesione, i file delle fatture elettroniche correttamente trasmesse allo SdI rimarranno disponibili nel Cassetto Fiscale sino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte dello SdI e cancellati entro i sessanta giorni successivi. Se invece il contribuente non attiverà il servizio di consultazione, non potrà visionare e scaricare gli XML delle e-fatture ma avrà a disposizione (fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione redditi di riferimento) soltanto i “dati fattura”, cioè quelli “fiscalmente rilevanti” indicati all’articolo 1.2 del Provvedimento del 30/4/2018 (e relativo allegato B). Al cessionario/committente “consumatore finale” (cioè soggetto senza partita iva) che non aderisse al servizio di consultazione non sarà invece reso disponibile alcun dato relativo alle fatture elettroniche ricevute.